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Il mio approccio

“La tempesta perfetta affonda qualunque barca, ogni essere umano ha un punto di rottura, ma la competenza del navigatore non si misura sui laghetti, si costruisce proprio grazie alla capacità di reggere onde alte.  Auguriamoci pure che Poseidone sorrida benevolo, ma nel frattempo impariamo a navigare con perizia in caso qualcosa lo irriti”

 

Bruno G. Bara

Perché ho scelto un approccio cognitivo costruttivista relazionale?

Il terapeuta costruttivista parte dall’assunto che il mondo e la realtà non siano oggettivabili; ognuno di noi, sulla base delle proprie esperienze e dei propri vissuti personali, costruisce le proprie lenti personali attraverso le quali osserva il mondo e interagisce con lo stesso.

La realtà quindi non è pre-confezionata o pre-costituita, ma viene costruita dal paziente sulla base delle proprie mappe mentali, a loro volta create e modellate dalle esperienze personali, sin dall’infanzia. Siamo esseri umani immersi in un modo sociale e relazionale, che leggiamo guidati dai modelli che abbiamo creato sin dall’infanzia.

 

Il terapeuta costruttivista, quindi, non interviene attivamente nella costruzione della realtà del paziente, ma rimane qualche passo indietro, orientando il paziente nel diventare maggiormente consapevole del proprio funzionamento. La conoscenza del proprio funzionamento unitamente alla scoperta delle personali risorse e potenzialità, guideranno la persona nella gestione e nel far fronte a situazioni problematiche che si presenteranno. L'approccio relazionale dà molta importanza all'esperienza che viene condivisa nel presente, cioè a ciò che accade tra paziente e terapeuta. Durante la seduta, a partire da ciò che il paziente sta vivendo, esploriamo insieme, con curiosità e in una modalità non giudicante, la sua esperienza, nelle sue componenti cognitive (i suoi pensieri), emotive (cosa prova) e corporee (cosa sente nel corpo) giungendo a identificare i significati personali. 

L'attenzione rimane sempre sul presente: cosa mi sta facendo soffrire oggi e cosa posso fare per star meglio nel qui e ora?

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